Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Il complesso monumentale di Santa Maria Maggiore, San Pietro e San Giovanni Battista a Monte Sant'Angelo

Due testi (scaricabili gratuitamente) per chi volesse saperne di più sul complesso monumentale (complesso davvero...) di San Pietro/San Giovanni/Santa Maria a Monte Sant'Angelo.
Letture immancabili per chi è appassionato allo stile romanico pugliese e alla storia del Gargano/Puglia.

La chiesa di Santa Maria Maggiore a Monte Sant'Angelo, di Giuliana Massimo

Monte Sant’Angelo. Il complesso monumentale di San Pietro, di Santa Maria Maggiore e del battistero di San Giovanni, di M. Calo' Mariani 

gocasteldelmonte.it


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VIDEO - Gargano, perla tra cielo e mare

La struggente bellezza del Gargano in questo video di Roberto D'Amato. Non servono altre parole, buona visione.
 
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Torna Colto e mangiato, quinta edizione per il laboratorio enogastronomico attento al ciclo del cibo

Torna Colto e mangiato, quinta edizione per il laboratorio enogastronomico che coniuga l’importanza del gusto all’attenzione del ciclo produttivo

Lo chef Massimo Andrea Di Maggio e l’art director Toni Augello presentano un’edizione ricca di ospiti e nuove ricette

Colto e mangiato” torna a proporre a suo modo il tema della sana alimentazione, puntando l’attenzione sul cibo prodotto nel rispetto della stagionalità e all’insegna del bio e della filiera corta.

L'iniziativa avrà luogo presso l’agriturismo Tenuta Chianchito e porta la firma dei Laboratori Urbani Artefacendo di San Giovanni Rotondo. Attraverso il diretto coinvolgimento dei partecipanti ai fornelli, il team di Colto e mangiato evidenzierà le proprietà alimentari dei prodotti dell'orto e la loro attitudine ad esser trasformati in una ricca varietà di piatti genuini e gustosi.

In programma sei incontri serali con tanti ospiti e nuove ricette. Primo appuntamento martedì 6 dicembre, ore 20,00.

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Disboscamento selvaggio nella dolina Pozzatina, tra le più grandi d'Europa



La segnalazione arrivata giorni fa in redazione, taglio già rilevato dalla Forestale. Ma tutto tace

Una consistente fetta del versante sudorientale della Dolina di Pozzatina, uno dei più grandi e meravigliosi spettacoli carsici d'Europa, in territorio di San Nicandro Garganico e Apricena, è stata oggetto di un taglio di alberi indiscriminato e senza precedenti a memoria d'uomo. L'allarme lo hanno lanciato alla nostra redazione alcuni escursionisti e appassionati delle lande garganiche. 


Già nella scorsa primavera, a quanto si apprende, la zona oggetto del disboscamento, interamente proprietà privata, era stata segnalata al Corpo Forestale, che dopo attente indagini ha inviato tutto agli organi competenti. Nell'occasione, sarebbero state rilevate delle irregolarità amministrative, opportunamente sanzionate a danno di proprietari ed esecutori. Eventuali responsabilità penali, invece, sarebbero tuttora al vaglio dell'Autorità giudiziaria. Resta, tuttavia, il danno: oltre alla consistente ferita ambientale, in termini di specie arboree sottratte e dal punto di vista paesaggistico, sono in molti a temere che il rischio idrogeologico della zona possa aumentare notevolmente, non escludendo frane e smottamenti verso il fondo del cratere naturale in caso di piogge torrenziali. Ma la faccenda sembra più complicata di quanto si creda: l'area, di alcuni ettari ricompresi in zona 2 del Parco Nazionale del Gargano, sarebbe classificata come bosco ceduo, nonostante il taglio abbia saltato alcuni cicli. Di qui l'autorizzazione dell'Ufficio Foreste della Regione Puglia che, secondo quanto accertato, sarebbe del tutto regolare. 
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Le botteghe artigiane del Gargano

Post work in progress

Spesso mi sono arrivate richieste di informazioni a riguardo degli artigiani di tradizione del Gargano per cui questo post sarà utile a tutti coloro visitano il Gargano in cerca di botteghe visto che, effettivamente, in rete si trovano poche info e sparse.
Riporto di seguito i nomi e i luoghi che ricordo ma mi riservo di perfezionare il post grazie al contributo dei lettori.
  • A San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis i laboratori Arte Facendo (cercate i contatti su google) con Pio Gravina e Luigi Mangano; fanno liuteria (strumenti musicali, anche tradizionali); ancora a San Marco Antonio Francavilla produce ceramiche, ci sono anche i laboratori orafi di Daniele Giacobbe, Naz & Co., Gioielleria Michele Torelli e un artigiano del legno, Carolina Tenace
  • A Monte Sant’Angelo ci sono due scultori di statue in pietra, statue di San Michele Arcangelo, tradizione antica sul Gargano;
  • A Vico del Gargano Antonio Rignanese, strumenti musicali tradizionali (chitarre battente) e “La tela” di Maria Voto che tesse con antichi telai in legno;
  • A Carpino Giuseppe Draicchio costruisce tamburelli e castagnole (nacchere); in piazza del popolo è facile trovare un signore che costruisce tipici bastoni in legno e Carlo Trombetta, costruttore di castagnole (nacchere). C'è anche Giannina Di Brina, che tesse al telaio di legno. Fino a qualche anno fa era attivo Rocco Cozzola (Fascianedde), l'ultimo costruttore tradizionale di chitarre battenti e tamburelli.
  • A Peschici Michele (cognome da individuare) e Antonio Denoia si occupano di oggetti in legno come bastoni e cesti.
  • A Cagnano Varano un arzillo novantenne ha il suo "laboratorio" di oggetti in legno e altri materiali vegetali nella "salita di Palladino".
Sicuramente sfugge altro e mancano nomi e altri dettagli ma intanto è un inizio.

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