Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Fondi ai comuni pugliesi contro il rischio idrogeologico

Il Ministero dell’Ambiente ha finanziato il primo stralcio del fondo di progettazione contro il dissesto idrogeologico, prevedendo per la Puglia 11 milioni e mezzo di euro per fare i progetti che servono a cantierizzare interventi di sicurezza del suolo e delle acque, dal valore complessivo di 405 milioni di euro. Su 61 opere regionali se ne sbloccano ben 35 in provincia di Foggia. Gli interventi di difesa del suolo sono tanto fondamentali quanto costosi da progettare. 
Assessore R. Piemontese

Tra i lavori più "interessanti" che saranno finanziati:


CARPINO
> Lavori di sistemazione e regimazione idraulica degli attraversamenti [€ 5 milioni]

LUCERA
> Risanamento versante collinare Castello - II Lotto [€ 5,95 milioni]

MATTINATA
> Messa in sicurezza della falesia costa Mattinatella tratto ovest [€ 1 milione]
> Messa in sicurezza della falesia spiaggia Sud e Nord - Baia delle Zagare e Baia Mergoli [€ 1 milione]
> Messa in sicurezza tratto costa località Punta Grugno [€ 300 mila]

PESCHICI
> Completamento messa in sicurezza cavità Versante Jalillo - Protezione sottostante arenile [€ 360 mila]

VIESTE
> Mitigazione del rischio idraulico nel bacino del Pantanello [€ 5,3 milioni]

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Le origini geologiche del santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo

Contemporaneamente tutte le anziane del quartiere correvano all'impazzata verso la piazza ripetendo la litania "sammchel sammchel sammchel sammchel..."

Le origini geologiche del santuario sono dichiarate nella leggenda, che descrive un forte terremoto associato all’apparizione (tradizionalmente datata alla fine del V sec.), ed il successivo rinvenimento di particolari tracce nella roccia nella zona epicentrale.
La descrizione degli effetti del terremoto trova chiari riscontrigeologici nelle evidenze di eventi di fagliazione superficiale in prossimità del santuario lungo la traccia della faglia di Monte Sant’Angelo, per le quali si può stimare approssimativamente una magnitudo massima di circa 6.7.
Il terremoto riportato nella leggenda sembra quindi essere l’unica descrizione di un evento ben documentato dalle evidenze geologiche, e viene quindi ad avere un peso decisivo per l’adeguata stima della pericolosità sismica dell’area. Ma è da notare che fu proprio la presenza tangibile delle tracce fisiche di quell’evento soprannaturale, cioè le “orme dell’Arcangelo”, ossia le spaccature nella roccia conseguenti al sisma, ad avvalorare la credibilità di questa leggenda, rendendo questo uno dei luoghi cardine della fede in epoca Medioevale.
Pur decaduto come importanza, il santuario esiste da oltre 1500 anni e continua ad attrarre oltre un milione di visitatori all’anno.



Terremoto del 1627, Greuter Mathieu (riproduzione Guerrera)


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Gli incendi boschivi in Puglia nel 2017



5145 gli incendi verificati in Regione Puglia nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre 2017, con una media giornaliera di 55 eventi. La Sigea rimarca come l’unica vera tutela dei beni e delle vite umane e animali sia la prevenzione.

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Intervista ad Angela Romondia, neolaureata con una tesi sul restauro dell'Abbazia di Kàlena


Intervista ad Angela Romondia, neo-ingegnere con una Tesi di laurea in Ingegneria Edile-Architettura dal titolo "Rinascita dell'Abbazia di Kàlena: immagini dal passato, del presente, per il futuro".
Un titolo del genere non poteva non suscitare curiosità e Angela è stata ben disponibile a rispondere alle nostre tante domande

Presentati
- Sono Angela Romondia, classe 1992, nata e cresciuta a Vico del Gargano nella spensieratezza e nell’incanto della mia terra.

Che studi hai intrapreso e qual è la motivazione che ti ha spinto a scegliere questo percorso di studi?
Sin da piccola ho sempre nutrito un forte amore per la lettura e per lo studio, così ho deciso di iscrivermi al liceo classico del mio paese, ma dopo cinque anni ho capito quanto forte fosse la mia passione per l’architettura così ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Ingegneria Edile-Architettura all’Università a ciclo unico degli Studi di Trento, in cui mi sono laureata a marzo di quest’anno. Il mio percorso di studi mi ha fatto apprezzare ancora di più la maestosità delle architetture del passato e mi ha fatto conoscere le tecniche per restaurarle e recuperarle sfruttandone il potenziale storico.

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