Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

National Geographic sull'Acquedotto Pugliese

Ogni anno all’inizio di primavera una piccola cerimonia si svolge a Caposele, una cittadina 50 chilometri a sud di Napoli. Intorno a mezzanotte un gruppo di uomini apre i portelloni di una costruzione rettangolare in mezzo a un prato. Il campanile di una chiesa che ora non c’è più (l’hanno spostata a valle) tempestato di maioliche colorate riflette la poca luce e impone un tocco di spensieratezza.

Il silenzio di questa piccola arcadia viene rotto all’improvviso dallo sciabordìo di una cascata: acqua allegra e trasparente, che scende dalla montagna e corre alla velocità di 4.500 litri al secondo; è uno sparo di ghiaccio fuso, filtrato da sei mesi di deposito nel bacino naturale acquattato nelle vene della montagna

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VIDEO: La storia dell'odonomastica di Foggia

Così come ogni cosa, anche la toponomastica di Foggia, nell'arco dei tempi, ha subito notevoli cambiamenti. Quello che ha "segnato" la città in maniera più precisa arrivando come impostazione fino ai giorni nostri è stato l'adozione dei numeri civici e la dedicazione delle vie, una svolta definitiva all'individuazione di edifici, case, botteghe e strade.
Nel 1820 a Foggia il Decurionato, sindaco Michele Sarcinelli, da il via libera ai lavori di numerazione delle case e nomenclatura delle strade .
In questo video alcune notizie storiche dei fatti e quel che resta di quei tempi.

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Invasioni digitali sul Gargano...perchè non è mai troppo tardi: a Vieste il 29 aprile


Le Invasioni Digitali sono un movimento di persone che supporta il patrimonio culturale “invadendolo” e documentando l’esperienza attraverso il web e i social media. Ogni invasione si prefigge l’obiettivo di creare nuove forme di conversazione e si basa sulla co-creazione e promozione di valore culturale attraverso la partecipazione attiva dei visitatori alla narrazione del patrimonio. Invasioni Digitali è caratterizzato da un approccio dal basso: le persone organizzano indipendentemente singoli eventi in tutto il Paese in un periodo stabilito (la prima edizione è stata nell’aprile 2013, quest’anno è dal 24 al 4 maggio). Gli invasori sono blogger, fotografi, archeologi, instagramers, storici, esperti di comunicazione ma anche semplici amanti del proprio Paese.

L’associazione culturale Gargano Eventi organizzerà l’invasione digitale nel centro storico di Vieste il 29 aprile. L’invasione inizierà nel centro storico e finirà qualche chilometro più in là nella Necropoli la Salata. Sarà un viaggio indietro nel tempo, partiremo dal Medioevo ed andremo a ritroso fino all’età della pietra per raccontare un territorio, quello di Vieste, intriso di storia e leggende.
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