Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

VIDEO: Gargano, ricordando l'estate

Arriva il freddo e la nostalgia dell'estate si fa sentire.
Anna e Cesare D'Amico ci inviano questo breve ma intenso filmato delle loro vacanze estive sul Gargano.


Edit and Shot by Anna d'Amico
Music: Son Lux - Lost It To Trying (http://bit.ly/1hReEEJ)
Cameras: HDR AS15 Sony, HDR CX115 Sony
Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!

Il grande trattato di falconeria di Federico II digitalizzato e consultabile online



De arte venandi cum avibus ("Sull'arte di cacciare con gli uccelli") è un trattato dell'imperatore Federico II di Svevia sull'attività venatoria. Il manoscritto conservato alla Biblioteca Vaticana (codice Pal. Lat. 1071) è la redazione più nota per le illustrazioni, ma contiene solo i primi due libri: si tratta di un codice di 111 fogli di pergamena di dimensioni pari approssimativamente a cm. 24,5x36, commissionata a Napoli dal figlio di Federico, Manfredi re di Sicilia, intorno al 1260.
L'opera consiste in un trattato di falconeria, cioè sui sistemi di allevamento, addestramento e impiego di uccelli rapaci (propriamente falchi) nella caccia (soprattutto ad altri uccelli, tutti accuratamente descritti nell'opera).

Basta osservare le miniature per restare incantati e pensare che già quasi 800 anni fa gli animali venivano "studiati" con così tanta dedizione e passione.
Da pensare che alcuni del luoghi ritratti potrebbero appartenere alla #Daunia dato che Federico II aveva qui diverse zone di caccia (in particolare nella zona tra Apricena e il Gargano)




Oggi potete "sfogliarlo" qui 
e scaricarlo in pdf qui

Versione solo testo: parte 1 - parte 2


Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!

FOTO: Il sentiero degli eremi di Pulsano ridotto a discarica

di Domenico Sergio Antonacci

L'amico Ventura Talamo da facebook segnala la triste situazione che coinvolge gli eremi di Pulsano. Sporcizia sparsa lungo il sentiero da "escursionisti" che con la sacralità del luogo (non solo quella religiosa) non hanno nulla a che vedere, addirittura una carcassa di auto fatta cadere da un punto vicino all'abbazia soprastante. 
Ventura segnala anche il pericolo che corrono specie come il falco lanario e pellegrino, specie nidificanti in zona fino a qualche anno fa, prima della "riscoperta" della località in seguito alla vittoria come primo luogo del cuore FAI.
Qual è la soluzione? Sarebbe giusto limitare gli accessi per scongiurare una discarica creata da turisti?

Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!