Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

da culturalheritagecrime.com (via Facebook, Feliciano Stoico)

Le ricerche hanno portato al rinvenimento ed al posizionamento di oltre 1000 siti archeologici oggetto di scavi clandestini e danni, sia episodici che sistematici, posizionati e documentati, suddivisi per province, capoluoghi di provincia, comuni e frazioni. Alcuni dei siti in esame contengono poi un numero rilevantissimo di scavi clandestini o altri tipi di danno (nel caso di Arpi ad es. si raggiunge il numero di quasi 4000 tombe scavate), portando il numero totale degli interventi a parecchie migliaia; proiettando il dato rilevato per le situazioni non documentate o documentabili con gli strumenti a disposizione o i termini temporali della ricerca nel lungo periodo si può quantificare la perdita di patrimonio (e nello specifico anche il valore economico) in numeri impressionanti.

Il fenomeno degli scavi abusivi sistematici e del relativo commercio clandestino di oggetti d’antichità ha assunto dimensioni finora ancora poco conosciute; infatti nel corso degli ultimi decenni, in questo modo, sono andate perdute testimonianze storiche di valore inestimabile.

Il territorio dell’antico centro dauno di Arpi (pochi km a N-E di Foggia) per esempio, è tra quelli più indagati dagli scavatori abusivi. La ricerca archeologica ad Arpi ha una sua storia e una sua traiettoria, notevolmente condizionata dalla fitta mappa della ricerca clandestina, portatrice di un’archeologia dell’emergenza, segnata dall’agenda di intere stagioni di illegalità. È noto purtroppo quanto la ricerca istituzionale costituisca ben poca cosa rispetto alla sistematicità degli scavi clandestini e quanto sia imponente l’impatto catastrofico delle attività illegali di ricerca e della dispersione del patrimonio archeologico.
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La Puglia stanzia 15 milioni di euro per il bando del restauro dei beni culturali ecclesiastici

“Chiese Aperte”, finanziato con 300 mila euro dalla Regione Puglia (Fondo Speciale per la cultura e il patrimonio culturale), è il frutto dell’accordo tra l’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale e CEP, la Conferenza Episcopale di Puglia. Coinvolge 19 diocesi pugliesi, da San Severo a Ugento, e prevede l’apertura straordinaria dei luoghi di culto e di cultura, la promozione di eventi culturali rivolti sia ai cittadini che ai turisti, l’accompagnamento al racconto dei luoghi attraverso strumenti e materiali divulgativi innovativi, il miglioramento della qualità dell’offerta del servizio di guida turistica.

"L’appello è alla valorizzazione, non solo alla mera conservazione. Non più un euro per il restauro senza un progetto di fruizione. L’intera strategia regionale Smart In si basa su questo presupposto: dalle community Library ai Laboratori di fruizione. Perché un patrimonio vissuto si degrada meno e assolve alla funzione di creare capitale culturale, promuovere inclusione, integrazione, valorizzazione. Questo vale anche per i beni ecclesiastici che con le competenze e i talenti di tanti giovani professionisti del settore possono arricchire la conoscenza e la consapevolezza di cittadini e turisti visitatori. Oggi la sfida è nella collaborazione tra pubblico e privati, nel coinvolgimento di tutti i protagonisti dell’Industria culturale e creativa, che devono sentirsi stimolati a farsi carico della gestione, anche sotto il profilo economico. Per questo con il bando ecclesiastici finanzieremo lavori edili, attrezzature e allestimento finalizzati a rendere più accoglienti i luoghi, ma anche laboratori di restauro, di condivisioni, di animazione, per rendere questi meravigliosi spazi capaci di camminare con le proprie gambe e, al contempo, garantire un’offerta culturale di maggiore qualità. Il bando sarà presentato entro la fine di giugno”.

Speriamo in una nutrita partecipazione garganica, chiese importanti (di ogni epoca) ne abbiamo in quantità, spesso potenzialmente attrattori di flussi turistici.

Chiesa di San Pietro in Cuppis (Ischitella), raro esempio di iconostasi
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Ad Andrea Pazienza è dedicata l'Invasione dei Cavalletti a San Menaio / 29 giugno – 1 luglio, 2018

L’Invasione dei Cavalletti
Lungomare Andrea Pazienza – San Menaio (FG)
29 giugno – 1 luglio, 2018

È in arrivo un’Invasione!
Pacifica e giocosa, fantasiosa e talentuosa, la nostra invasione sarà concentrata sul bellissimo lungomare di uno dei paesi più fascinosi della costa Adriatica, San Menaio, perla del Gargano pugliese. Un’invasione d’arte, a partire dai tanti “cavalletti” che si spargeranno lungo la passeggiata a ridosso della spiaggia della ridente cittadina garganica, strada già da tempo intitolata proprio a uno, anzi forse al più talentuoso, dei nostri fumettisti più noti, ahimè scomparso proprio 30 anni fa, nel 1988 (e di cui , a Roma, se ne celebra il genio, in una mostra aperta fino al 15 luglio, a cura COMICON/ARF).
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Foggia come la Terra dei Fuochi..e ora chi paga e chi fa le bonifiche?


Black land e tante altre sono le operazioni che hanno svelato un traffico di rifiuti pericolosi verso la Capitanata. Tonnellate e tonnellate di rifiuti pericolosi tombati, colpevoli senza pene esemplari e bonifiche non avviate. La situazione è drammatiche, la nostra salute ringrazia...politica in silenzio, e clan mafiosi che continuano a fare affari!
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Avviso pubblico della Regione Puglia per attività di promozione e di infrastrutturazione turistica e valorizzazione dei beni demaniali

Turismo - Interventi per le attività di promozione e di infrastrutturazione turistica e valorizzazione dei beni demaniali - Avviso pubblico

Le proposte progettuali dovranno interessare aree ed infrastrutture site in località aventi caratteristiche storico-culturali, archeologiche, naturalistico- ambientali ricadenti nel territorio regionale.

Le proposte progettuali dovranno ricadere nelle seguenti categorie e tipologie di intervento:

CATEGORIA A)
TIPOLOGIA A1): parcheggi attrezzati ed eeosostenibili per il decongestionamento del traffico veicolare nelle zone ad alta densità turistica o per migliorare la fruizione degli aurattori turistici;
TIPOLOGIA A2): opere di miglioramento della circolazione e riqualilìcazione delle aree ZTL urbane.

CATEGORIA B)
TIPOLOGIA B1): riqualificazione di waterfront in un'ottica di potenziamento della resilienza ecologica dell'ecotono costiero;
TIPOLOGIA B2): riqualificazione di nuclei antichi e borghi, nonché delle aree ciscostanti e di accesso agli attrattori turistici, finalizzata alla valorizzazione e tutela di viali e piazze.
TIPOLOGIA B3): valorizzazione di beni demaniali.

CATEGORIA C)
TIPOLOGIA C1): potenziamento delle infrastrutture riguardanti la rete viaria cli accesso delle località turistiche e di altre infrastrutture a servizio delle strutture turistico ricettive;
TIPOLOGIA C2): strade di accesso al mare dotate di aree di parcheggio e anrezzate a verde.

La dotazione finanziaria complessiva (budget massimo) per il presente Avviso e pari a €20.695.500,00 ripartita come di seguito in ordine alle singole Categorie
CATEGORIA A): €6.898.500,00
CATEGORIA B): €6.898.500,00
CATEGORIA C): €6.898.500,00

L'entità massima del contributo attribuibile a ciascuna proposta progenuale è pari a € 1.500.000,00, elevabile sino a € 3.000.000,00 per le proposte che sostengono politiche di tutela e valorizzazione dei territori e dei beni insigniti del prestigioso riconoscimento UNESCO.

Il contributo è concesso a copertura delle spese ammissibili, al 100% per proposte progettuali aventi valore tino a € 500.000,00. Nel caso di proposte progettuali il cui valore complessivo sia superiore a € 500.000,00, alla parte eccedente tale soglia sarà concesso un contributo nella misura del 90%.
3. ln caso di proposte progettuali il cui valore complessivo sia superiore a € 500.000,00 il soggetto Proponente dovrà far fronte con proprie risorse alla quota non coperta da contributo (quota di cofinanziamento).

I Soggetti proponenti possono presentare la domanda di finanziamento a partire dal 1 settembre 2018 ed entro il 31 Ottobre 2018.
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