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Il ritorno del lupo sul Gargano, un'altra conferma

Dopo il ritrovamento di qualche mese fa ecco un'altra conferma che il lupo è tornato.

Sul Gargano si ritorna a gridare “al lupo al lupo”. Con l’arrivo dei primi freddi tornano sul Promontorio i lupi, e fanno danni. Un branco è stato avvistato sulle alture di Valle Carbonara, vicino Monte Sant’Angelo dove nella notte hanno ucciso alcune pecore di proprietà dell’allevatore Pasquale Santoro. Non è la prima volta che l’agricoltore montanaro subisce danni da fauna selvatica, soprattutto dai lupi che tra Monte Sant’Angelo e Carpino trovano il loro habitat naturale E se lo spirito ecologista potrebbe esultare per la presenza di questi animali, non è così per gli allevatori che preoccupati si sono rivolti alle associazioni di categoria per richiamare l’attenzione delle istituzioni, finora assenti sul problema. Sempre a Monte Sant’Angelo alcuni cittadini ieri mattina hanno rinvenuto una carcassa di lupo nei pressi del cimitero.
Il lupo è stato trasportato presso gli uffici dell’ente Parco e da qui all’Istituto Zooprofilattico dove verranno stabilite le cause del decesso. I vari enti territoriali come Parco del Gargano e Regione Puglia stanno verificando la possibilità di attuare un apposito progetto che, oltre «a voler acquisire conoscenze dettagliate sullo status e la dinamica ecologica della specie nell’area del promontorio, si propone di pianificare soluzioni di coesistenza tra lupo e attività zootecnica. Dopo decenni il lupo è dunque tornato. Lo hanno certificato l’Istituto nazionale di fauna selvatica, L’istituto zooprofilattico di Foggia e la Asl, servizio veterinario di Manfredonia. Ci si chiede come sia possibile spiegare la presenza del lupo sul Gargano dove non è di casa, visto che la sua presenza è stata definita saltuaria e, quindi, non fissa. Gli esperti ritengono che il fenomeno sia da collegare ad un aumento del numero dei lupi in Italia, e, di conseguenza alla loro ricerca di nuovi spazi vitali. La gran parte di questi animali scende dall’appennino abruzzese e invade la Puglia e il Gargano, territori a loro congeniali, proprio perché altamente salubri. La notizia dell’arrivo del lupo sul Gargano (l’ultimo avvistamento risale al 1939) conferma il momento favorevole che la specie sta attraversando in Italia dove è in piena espansione e sta riconquistando aree dove si era estinta da diversi decenni. La sua presenza sul promontorio se da un lato è indice dell’ottimo stato di salute e delle condizioni di naturalità che caratterizzano il Gargano, dall’altro desta qualche preoccupazione per gli allevamenti allo stato brado o semibrado del territorio nonpiù abituati alla convivenza con il predatore. La ricomparsa dell’animale ha fatto subito scattare l’emergenza, perché — spiegano i tecnici dell’ente parco - la disabitudine delle popolazioni locali alla presenza del predatore, soprattutto degli allevatori,ha reso e rende problematica la convivenza e l’affermazione di questa specie.

Fonte: ondaradio.info
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2 commenti:

  1. dal mio punto di vista l'arrivo del lupo non può che essere una bella notizia. certo serve una campagna di studio e monitoraggio accurato per evitare di vedere teste mozzate!speriamo che il parco si prodighi seriamente a tal proposito!

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