Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Valle dell'Origoni e villaggio di Battaglia sul Gargano....misteri risolti, quasi

Ricordate quel post dove analizzavo alcune antiche cartine del Gargano? C'erano alcuni nomi che non riuscivo a spiegare tra i quali spiccavano Battaglia e Origoni.
Sul libro Corografia dell'Italia, di Giovanni B. Rampoldi, 1834 ho trovato, tra le tante riguardanti il Gargano, le seguenti descrizioni:

Valle dell'Origoni, nel regno delle Duesicilie, prov. di Capitanata: ha circa 12 miglia di lunghezza da greco a libeccio, cominciando da Santnicandro sino al lago di Battaglia, quasi del centro del famoso monte Gargano. La vetta dell'Origoni gli sta verso settentrione e la Valle degli Umbri gli è confinante verso scirocco.
Non ci sono valli con queste caratteristiche sul Gargano, sicuramente si tratta di qualche valle realmente esistente ma alcuni dei dati riportati sono scorretti. Il fatto che anche con il nome Valle sia indicata, presumibilmente, la foresta Umbra, mi lascia pensare che con valle si stava ad indicare un tratto boscoso continuo piuttosto che una valle come la intendiamo oggi.

Battaglia, picciol borgo del regno delle Due Sicilie, prov. di Capitanata, in una valle del Gargano, presso la riva settentrionale di un lago, cui dà il nome, 8 miglia a maestro da Viesti e 6 a scirocco da Rodi. I suoi dintorni abbondano di viti, di ulivi e di molto selvaggiume. Vi si annoverano circa 1800 abitanti.
E' evidente l'errore nell'indicazione demografica. Il problema di questi testi, anzi dei loro scrittori, è che scopiazzavano da fonti ben più antiche e quindi i dati non erano sicuramente aggiornati (nel resto del libro risulta in vita persino il villaggio di Castelpagano oltre a molti altri piccoli centri scomparsi secoli prima vicino l'imbocco della Valle di Stignano). Il lago di Battaglia dovrebbe corrispondere ad una delle paludi a nord di Vieste (vedi palude di Sfinale) oppure ad un altro luogo a me ignoto; una popolazione di 1800 abitanti sembra eccessiva per un piccolo villaggio del tempo di cui, tra l'altro, non mi risultano esserci tracce ad oggi.

Un altro caso eclatante di errore è quello che vuole, sempre in questo libro, il villaggio di Calarossa (località tra Capojale e Torre Mileto) contare una popolazione di quasi 2000 abitanti: Calarossa oggi è un luogo "selvaggio" dove di antropico ci sono solo i ruderi di una torre abbandonata, non ci sono testi dove si parla di un villaggio di Calarossa, dunque questo villaggio di potrebbe riferire a quello di Capojale ma sarebbe comunque da ridimensionare il numero degli abitanti ed inoltre per Capojale non mi risultano villaggi. Utile, per una più certa collocazione, potrebbe essere l'indicazione della flora circostante al villaggio di Calarossa: Viti, ulivi e gelsi della più florida vegetazione.

Forse alcuni si saranno chiesti come mai non cito Torre Mileto tra i possibili siti per il villaggio di Calarossa; non l'ho fatto semplicemente perchè c'è una descrizione del luogo, molto puntuale, che però non fa riferimento ad alcun villaggio qui.
Punta di Mileto, ramificazione del Gargano che sporge nel mare Adriatico, presso la città da cui assume il nome, 13 miglia a levante delle Pietrenere e 10 a greco da Rodi: essa divide il lago di Lesina da quello di Varano. Questa punta scopresi in mare molto da lontano per la torre, già ad uso di telegrafo, erettavi per indicarla ai naviganti. La costa che gli sta d'intorno è piena di folte selve di quercia e di faggio, e sta al 13°17' di long. ed al 41°54' di lat.

Ciliegina sulla torta: 
[...] infine il monte Gargano che sporge i dirupati suoi fianchi entro il mare Adriatico, interamente isolato da profonde valli e da ampie pianure, è giustamente chiamato Subapenino pugliese.

Ringrazio Antonio Basile per la preziosa segnalazione del libro

Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!

Nessun commento:

I commenti offensivi saranno cancellati