Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Isole Tremiti, queste sconosciute

Fonte
Seguo con attenzione e curiosità alcuni siti curati da Tremitesi che qui parlano delle notizie e dei problemi riguardanti le loro Isole...la situazione è complessa, non dissimile da quella negativa di molti paesi che conosciamo ma qui c'è una variante in più, ovvero l'isolamento, sotto tutti i punti di vista (fisico, culturale, psicologico)...e non è cosa da poco; quanti di voi hanno mai sentito parlare di Isole Tremiti al di fuori dell'ambito della solita vacanza estiva? Vi riporto un testo (Fonte) che forse vi aiuterà a capire e che darà un pò di voce in più agli isolani:


È di questi giorni la notizia di un rinnovato collegamento estivo delle Isole Tremiti con la città di Manfredonia. Riproposta da tutte le principali testate, tale iniziativa è stata definita un gran trionfo.


300000 euro stanziati per un collegamento estivo tra Manfredonia e le isole Tremiti, TREMITI PIU' VICINE, MA SEMPRE PIU' LONTANEun grande risultato a detta di alcuni, atto a riavvicinare la Puglia ai suoi gioielli prediletti.


Chi ha buona memoria ricorderà che tale tratta veniva effettuata fino a pochi anni fa, ma data l’eccessiva distanza risultava onerosa e costosa per le tasche dei turisti, e fu anche per questo che venne lentamente abbandonata.


Non se ne voglia la capitanata se tale notizia non sia stata festeggiata dalla popolazione Tremitese alla pari degli abitanti della Capitanata.


Si è parlato di collegamento storico, ma di storico vi era solo il primo collegamento delle Tremiti con Manfredonia, attivo tutto l’anno, che in molti tremitesi ricordano, non tutti con gioia.


Dico questo poiché data la lunga distanza, a Tremiti ci si riusciva ad arrivare una volta a settimana se tutto andava bene, durante il periodo invernale, senza la possibilità di portare mezzi sulle isole, tranne che con i costosi barconi che facevano la spola merci da Termoli.


Da quando le Tremiti sono state collegate con Termoli è cominciato il vero sviluppo delle isole, i traghetti si sono moltiplicati e si sono ottenute delle navi merci che facessero la spola tutti i giorni a prezzi abbordabili, favorendo la crescità sociale ed economica delle Tremiti.


Bisogna ricordare che l’arcipelago delle Diomedee non è solo una bella spiaggia dove andare a fare il bagno nei mesi estivi, ma è anche una comunità di persone che combatte tutti i giorni dell’anno con innumerevoli disagi.


Da Ottobre ad oggi l’unico collegamento con le isole, la nave Isola di Capraia, ha eseguito il collegamento al 30% , partendo un giorno su 3 da Termoli, non attraccando quasi mai, quindi non scaricando le macchine e causando una marea di disservizi alla comunità isolana.


In questi giorni di festa, molti che avevano scelto le isole come meta delle loro vacanze natalizie hanno dovuto disdire le prenotazioni alberghiere, alcuni alberghi sapendo della situazione hanno deciso di non aprire proprio. Anche molti isolani hanno scelto di passare le vacanze fuori, in quanto riuscire a venire a Tremiti e portare la propria macchina è divenuto un terno al lotto.


L’unico locale aperto è riuscito ad ottenere la merce ordinata da una settimana solo oggi, altrimenti non avrebbe neanche potuto offrire il cenone di fine anno ai pochi presenti.


Con questo non voglio dire che la comunità isolana non sià contenta di questo ulteriore collegamento estivo con la Puglia, che andrà ad aggiungersi a qualle decina di navi e navette già presenti durante la stagione turistica. E non voglio neanche far pensare che le isole prediligano la patrià molisana a quella pugliese.


Non si riesce altresi a capire, come sia possibile stanziare trecentomila euro per una tratta estiva, già di se redditizia, quando sulle isole mancano i collegamenti primari che permettano alla comunità di vivere come qualsiasi cittadino italiano durante tutto l’anno.


Perché su tutte le isole minori vi è una nave che permette agli isolani di partire la mattina per andare a lavorare o per portare i figli a scuola, per poi rientrare la sera, mentre sulle nostre isole no?


E' possibile che un tremitese per un semplice prelievo di sangue debba rimanere 2 notti in albergo sulla costa?


Se siamo soggetti ad imposizione fiscale come tutti i cittadini italiani, perché non abbiamo gli stessi diritti?


E’ questa la domanda che poniamo noi isolani alle amministrazioni provinciali e regionali, molto attive su problemi di maggiore impatto mediatico, ma lesinevoli nelle piccole questioni locali, per alcuni più importanti.

Altro sulle Isole Tremiti
Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!

3 commenti:

  1. E' vero che i pochi residenti, credo una cinquantina trovano difficoltà nel periodo invernale, però è anche vero che gli abitanti delle Isole Tremiti hanno il reddito più alto di tutta la Capitanata.Si dice che i barcaioli guadagnano circa 100.000 euro in 3 mesi estivi, mentre io come operaio arrivo al massimo a 25.000 euro in un anno.
    Quindi mi piacerebbe avere gli stessi disagi dei Tremitesi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. andiamo a fare i barcaioli

      Elimina
  2. bisogna verificare se ciò che dici sia vero

    RispondiElimina

I commenti offensivi saranno cancellati