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Delfino ucciso a fucilate ritrovato tra Puglia e Molise

Campomarino. Un foro appena sotto il muso, con il sangue che colava sulla battigia. Una traccia inconfutabile. E’ stato con tutta probabilità un colpo secco di fucile, preciso, all’inizio del dorso a uccidere il delfino ritrovato morto nella mattinata di ieri 20 aprile sulla spiaggia a sud di Campomarino, al confine con la Puglia. La stagione dei delfini morti inizia così, con un esemplare fatto fuori senza troppe remore, con una fucilata sparata con tutta probabilità da qualche pescatore che intendeva difendere le proprie reticol raccolto della giornata. Sono stati alcuni bagnanti a dare l’allarme. Al confine fra Molise e Puglia, là dove la spiaggia resta sconosciuta ai più, alcuni di loro si sono accorti della carcassa.
Con tutta probabilità si era arenata da poche ore, dopo aver trovato il suo triste destino nelle acqua al largo della costa adriatica. Riverso sulla battigia, ancora cullato dalle onde del mare, il delfino, quasi totalmente in perfetto stato di conservazione, presentava un solo grosso indizio per giustificarne la morte. Un buco, nemmeno troppo grande, qualche centimetro sotto il muso dell’animale, all’inizio del dorso del delfino. Da lì, quando è avvenuto il ritrovamento, usciva ancora del sangue. Tutto lascia pensare che quello fosse il foro d’uscita di un colpo sparato da piuttosto vicino. Un colpo decisivo per uccidere il delfino. Indizi che lasciano pensare a un gesto dettato dal timore di qualche pescatore, intimorito dalla presenza dell’animale che ne avrebbe insidiato le reti. La carcassa è stata poi recuperata da una pattuglia della sezione navale della Guardia di Finanza che ha inoltre contattato la Asl per lo smaltimento previsto dalle procedure sanitarie.

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Fonte: primonumero.it
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