Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

La favola dei paesi strani

Oggi vi portiamo alla scoperta dell’Italia dei paesi più curiosi, quei paesi dai nomi incredibili ed originali, omaggio alla creatività italiana. Per farlo abbiamo chiesto il vostro aiuto su Facebook e Twittervari amici ci hanno aiutato in questa ricerca magari poco utile ma divertentissima.
Il risultato è una favola, la Favola dei Paesi Strani. Attenti ai link, dietro ad ognuno si nasconde una località o un borgo!
Paperino viveva in un paese chiamato Paese. Va beh, non sarà stato certo La California, non aspettatevi un posto divertentissimo, ma non parliamo nemmeno di un Camposanto. Paperino sapeva fare Tremestieri, aveva anche una Farmacia, ma viveva tra le Nuvole: quello che gli serviva era una Belladonna o, scusate il francesismo, una Gnocca.

Così un bel giorno di Soleto, Paperino non ci pensò un Attimis e partì. Non fu un viaggio facile, il tempo fu con lui abbastanza Bastardo: dormì una notte in un Bosconero, attraversò un Fiumefreddo la cui Acquafredda era veramente ghiacciata, altro che Acquacalda.
Niente e nessuno l’avrebbe però fermato: per Paperino il suo Paese era oramai la Casa del Diavolo, il suo viaggio era il Purgatorio. Si era lanciato alla scoperta del Paradiso, alla ricerca dell’amore.
Fu proprio lungo il corso di quel Fiumicino che Paperino incontrò una ragazza molto Bella, una Bomba, direbbe lui. Bastò un solo sguardo però per rendersi conto che gli occhi di quella splendida ragazza sembravano offuscati, erano degli occhi tristi e bassi. La ragazza era Depressa.
Ma Paperino lavorava in una Farmacia (ve lo ricordate?) e portava sempre con sè qualche Medicina. Ed ecco che tornò il sorriso su quel giovane volto femminile.  I due si innamorarono follemente e fu così che in una notte di luna piena lui le disse:”Bentivoglio!”.
“E tu mi Premilcuore” rispose lei, abbandonandosi ad un lungo bacio. Fu, per dirla in inglese, un grande Lollove.
Un grazie di cuore a tutti voi che avete contribuito, con le vostre segnalazioni sulle reti sociali, alla realizzazione di questo esercizio di stile. Ci auguriamo che vi abbia fatto sorridere almeno un poco facendovi pensare, nello stesso momento, alla ricchezza del nostro territorio. Grazie ancora!

Fonte: blog.toprural.it
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