Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Gli ex voto del santuario di San Matteo a San Marco in Lamis

di Domenico S. Antonacci

Antonacci ph. 2011
Con "ex voto" (o tavolette votive) indichiamo quella serie di oggetti di varia tipologia (quadro,oggetto in miniatura etc) donati ad un istituzione religiosa (dalla chiesa di paese al santuario etc...) in segno di riconoscimento per l'avvenuto intervento del santo in un avvenimento della vita quotidiana.
Sul Gargano abbiamo diverse chiese con degli ex voto ma la collezione più ricca e famosa è sicuramente quella del Santuario di San Matteo di San Marco in Lamis.

Ma cosa vuol dire ex voto?

Da wikipedia (che non è vero che è uno dei mali della cultura di oggi, anzi...e che non è vero che ha molti errori, le voci sono verificate e difficilmente troverete inesattezze, al massimo sono solo riprese dai libri):

La locuzione latina Ex voto, tradotta letteralmente, significa a seguito di un voto. Viene usata per indicare un oggetto dato in dono ad una divinità.

L'espressione completa è "Ex voto suscepto", cioè per voto fatto: questa pratica, comune, in differenti forme, a molte religioni, è un impegno che il credente assume nei confronti della divinità purché la stessa ne esaudisca le richieste, ovvero un ringraziamento per una grazia ricevuta.

Nella concezione letterale il termine ex voto tradotto significa a seguito di un voto. Si tratta di una locuzione latina composta dalla preposizione ex e dalla parola votum, derivata a sua volta dal verbo vovere, che significa promettere, formulare una preghiera ad un Dio. Altra espressione latina recita ex voto suscepto, tradotta come per un voto manifestato ed ascoltato, ma altre espressioni simili compaiono nel latino classico, e si trovano anche in forma abbreviata, votum (o vota), solvere, dare, complere.
Embè?
Sul sito del benedetto santuario c'è una benedetta lista di 502 ex voto con tanto di foto e scheda dettagliata che descrive anche il miracolo avvenuto (rappresentato nell'opera).

Ecco uno dei più antichi, risalente al 1894 (ce ne sono di più antichi).



Avvenimentomalattia
Ambientecamera da letto
IscrizioneA d.ne di Luigi Nardella madre e famiglia G. Cera dipinse 1894.
DescrizioneUn uomo giace a letto, in preda ad un attacco di emottisi. Una donna gli regge un bacile. Ai piedi del letto il dottore, vestito di scuro, barbuto e con un cappello in testa; seduta ad una sedia, una donna che si porta la mano al capo, una bimba attaccata alle gonne. In alto a destra, su una nuvola, le apparizioni di San Matteo e della Madonna Incoronata. Le donne indossano un ampio grembiule e un fazzoletto in testa.
Paese del miracolatoSan Marco in Lamis
SantiSan Matteo, Madonna Incoronata
PittoreCera G.
NomiNardella Luigi
Elementi Notevoli
NoteIl medico che assiste il malato è il dott. Massimo Tardio di San Marco in Lamis.
Misura50x35
Materialamina di ferro

Basta cliccare sul nome (Paese, Anno...etc) per ordinarli per categoria desiderata, notevole l'affluenza da Cerignola, evidentemente erano molto affezionati al santuario così come a quello di San Michele.


Tra gli ex voto più curiosi questo che ritrae un avvenimento in Africa e quest'altro in Albania (entrambi in guerra).
Il più recente?2008, con una foto

San Matteo, ora esigo un miracolo! Ti dedicherò uno screensaver...
Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!

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