Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

VIDEO Istituto Luce, primi della classe, i migliori studenti in viaggio dal Gargano al Salento

Grazie a Walter Di Pierro

Grazie alla preziosa prof.ssa Rauzino ci giunge una testimonianza di uno dei 40 bambini...che fortuna!

Scrive l'ingegner Zamboni: Avevo 16 anni (come nella canzonetta della Rita Pavone allora in voga). Di quei cari compagni ricordo ancora ogni particolare.
Oltre all'archeologia, all
'architettura e all'arte, in quelle due indimenticabili settimane ebbi occasione di vedere il paesaggio di Puglia e Lucania agli inizi della trasformazione da arcaico (es. Sassi di Matera) a turistico (es. Motel Agip a San Menaio) e a industriale (all'Italsider di Taranto vidi le prove di produzione della oggi vituperata cockeria e del tubificio).
Effettivamente dovrei scrivere qualcosa, e lo farei anche volentieri,
ma ho bisogno di un po' di tempo.

Adolfo
Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!

2 commenti:

  1. Ma lo sai, Domenico Sergio Antonacci, che questa storia la conosco da un po' di anni e che conosco uno di quei quaranta primi della classe, l'ingegner Adolfo Zamboni, che ritorna a Peschici ogni estate ?
    Gli ho mandato il link del video e l'ingegnere mi ha immediatamente risposto, ringraziando chi ha ritrovato e segnato questo rarissimo filmato del 1964:
    Ricorda Zamboni: "Avevo 16 anni (come nella canzonetta della Rita Pavone allora in voga). Di quei cari compagni ricordo ancora ogni particolare.
    Oltre all'archeologia, all'architettura e all'arte, in quelle due indimenticabili settimane ebbi occasione di vedere il paesaggio di Puglia e Lucania agli inizi della trasformazione da arcaico (es. Sassi di Matera) a turistico (es. Motel Agip a San Menaio) e a industriale (all'Italsider di Taranto vidi le prove di produzione della oggi vituperata cockeria e del tubificio).
    Effettivamente dovrei scrivere qualcosa, e lo farei anche volentieri,
    ma ho bisogno di un po' di tempo.
    Grazie a te e al bravo ricercatore e ritrovatore".
    Adolfo

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