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Celestino V e il Gargano: ancora una prova del suo passaggio sulla montagna sacra

di Domenico Sergio Antonacci



Che Celestino V passò dal Gargano è ormai assodato, oltre che dai documenti, da testimonianze pratiche come un'incisione ritrovata nella Valle di Stignano che lo cita ed una grotta a Vieste chiamata Grotta del Papa.
Ena Servedio ci invia questo prezioso testo che parla della Chiesa di Sant'Antonio nella Foresta Umbra, chiesa di cui oggi resta soltanto il campanile (vedi foto).


Vi sarete sempre chiesti cosa fosse...
[...]Inoltre, nel cuore della selva, si scopre un'ampia piazza da villaggio coronata di conifere e cinta di alte e ben curate siepi ornamentali ove si eleva al cielo il campanile di una linda Chiesetta dedicata al gran Santo di Padova.
Ma qui, come parentesi, teniamo ad osservare che il taumaturgo patavino è fuori d'ogni  rapporto storico col nostro Promontorio. Il titolo della nostra piccola Chiesa spettava logicamente a S. Pier Celestino, il venerando veglio di Morrone, il quale, dopo la sua rinunzia al Papato, andò errando per le contrade nostre più solitarie e nascoste per sfuggire ai suoi persecutori.
Ond'è che i garganici lo tennero come protettore delle nostre selve e lo rievocarono nei noti versi popolari:

Uomini del comune, il bosco è santo:
l'ha benedetto Pietro Celestino:
chi taglia un faggio è peggio che assassino,
chi taglia un faggio uccide un corpo santo
[...]

da Il Gargano, Anno II - N7-28 Luglio 1951

Ludovico Centola, del gruppo "La valle degli eremi", ci scrive:


"Secondo la mia modesta opinione bisognerebbe approfondire meglio gli ultimi giorni di celestino V sul Gargano. La scoperta dell'Eremo nella valle di Stignano, la leggenda che parla di una sua presenza a Sannicandro G.co, San Giovanni in Piano ad Apricena, la grotta del Papa tra Vieste e Peschici ed infine questa testimonianza orale devono farci riflettere. Il forte legame che da secoli unisce il Gargano con le terre d'Abruzzo potrebbe essere un ottimo spunto per avviare una ricerca sistematica e tentare di ricostruire con cognizione di causa cosa avvenne in quei giorni e cosa significò per gli abitanti di questi luoghi vivere questa esperienza. Per far questo v'è bisogno di abbandonare i soliti campanilismi e di intraprendere una collaborazione tra gli storici delle due regioni. Noi possiamo solo raccogliere i cocci, ma non siamo in grado metterli assieme, per questo auspico che prima o poi possa essere intrapreso un tavolo di studi per far luce sulla figura di Celestino V nella nostra terra. Gli indizi andrebbero supportati da prove certe."

Abbiamo chiesto ad alcuni storici locali se avessero riscontrato testimonianze orali simili sul Gargano, tuttavia il riscontro è stato negativo.
Voi potreste sapere qualcosa che può aiutarci a capire se Celestino V fosse davvero venerato come il protettore dei boschi del Gargano per cui scriveteci nei commenti qui sotto oppure sui nostri canali social.

Leggi anche "L'eremo di Celestino V sul Gargano"

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