Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

National Geographic sull'Acquedotto Pugliese

Ogni anno all’inizio di primavera una piccola cerimonia si svolge a Caposele, una cittadina 50 chilometri a sud di Napoli. Intorno a mezzanotte un gruppo di uomini apre i portelloni di una costruzione rettangolare in mezzo a un prato. Il campanile di una chiesa che ora non c’è più (l’hanno spostata a valle) tempestato di maioliche colorate riflette la poca luce e impone un tocco di spensieratezza.

Il silenzio di questa piccola arcadia viene rotto all’improvviso dallo sciabordìo di una cascata: acqua allegra e trasparente, che scende dalla montagna e corre alla velocità di 4.500 litri al secondo; è uno sparo di ghiaccio fuso, filtrato da sei mesi di deposito nel bacino naturale acquattato nelle vene della montagna

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