Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Foto di guerra per raccontare S.Severo: le immagini di Harold Edgerton

La sua macchina fotografica ha immortalato momenti della vita e della cultura popolare di quel tempo. I suoi click permettono oggi di descrivere usi, costumi, e consuetudini della gente di San Severo negli anni 1943-44, quando le truppe alleate "occuparono" la città risalendo l'Italia dal Sud e poi costrette a fermarsi per la dura difesa nazifascista lungo la linea Gotica. In quelle immagini sbiadite dal tempo, si evincono tradizioni popolari, religiose, luoghi, palazzi e strade che la nuova urbanistica cittadina ha letteralmente cancellato. Il Centro Studi Tradizioni Popolari "Terra di Capitanata" le ha recuperate e messe a disposizione dei suoi lettori con l'obiettivo di preservarle dall'oblio.

Ci sono i pappalusc (gli incappucciati delle Arciconfraternite) e le orfanelle che reggono le corone di fiori durante i riti funebri, momenti di vita cittadina, gli abiti tradizionali dell'epoca, le antiche vestigia dei palazzi gentilizi della città, gli arredi barocchi ora quasi ovunque rimossi, la presenza delle fosse granarie del rione "Rosario", dove insisteva il comando delle truppe inglesi (nell'attuale sede del commissariato di polizia).




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La mostra a San Severo fino al 2 giugno
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