Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

VIDEO: L'antico trappeto De Simone (1834) a Cagnano Varano

di Domenico Sergio Antonacci

Visita al trappeto De Simone (del 1834) con la signora Carmela De Simone che racconta i suoi ricordi di 50 anni fa all'interno del piccolo spazio un tempo utilizzato per produrre olio d'oliva.
Un po' di archeologia industriale (o proto-industriale) anche sul Gargano.





Riprese e montaggio sono abbastanza amatoriali, perdonatemi e concentratevi sul contenuto ;)

 



 








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5 commenti:

  1. Bello lu trappitu! (...e bello lu ciucciariellu!)
    Brava la proprietaria e bravo l'intervistatore!

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  2. Ottimo lavoro Sergio. Questi tipi di trappiti (frantoi) erano tipici anche di Carpino. Ce n'erano diversi a Carpino ed erano fra i piu' antichi sperduti anche per le campagne. Si potrebbe fare una ricerca sui trappit di Carpino. Nelle campagne vicino a S.Anna c'era lu trappit di Tatarecchj, poi c'era un'altro sulla strada che andava al piano (ora via Europa, all'incrocio di due strade non so chi lo gestiva. Poi a Carpino c'era lu trappit d0 Mamicchj, quello di Don Antonio il prete, un-altro dei De Perna sulla via del Cimitero, un'altro in via Mazzini di fronte alla vecchia caserma era di Z'nann, poi quello di Ronghi in via Padre Pio sotto il palazzo dove abitava D. Angelo cosi' chiamato. I piu' antichi erano quello di Tatarecchj simile a quello di Cagnano qui filmato. Il piu' moderno con frantoio meccanico e non a ruote era quello di Luigi Ronghi(fratello di Mario Ronghi). Si potrebbe fare un bel discorso sui metodi di estrazione dell'olio, dal piu' rozzo come la bonefacula ai piu' moderni con separatori centrifughi (una marca di questi era De Laval e sembravano come quello di Cagnano).

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  3. Complimenti per il lavoro che fai, offri un grande servizio a tutte quelle generazioni future che non avranno la possibilità di sentire più questi racconti che ci parlano di veri eroi e che rappresentano l'ultimo vero legame con la nostra terra e la nostra storia.
    Grazie

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