Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Il Gargano vuole la sua primavera!

Presidente Michele Emiliano,

Le scrivo questa lettera aperta, in un giorno molto particolare e da un luogo unico in Puglia: dal trabucco da Mimì a Punta San Nicola, a Peschici.

Questa luogo, esattamente 10 anni fa, e in questi istanti, è stato teatro di un apocalittico incendio boschivo che ha colpito la rigogliosa pineta tra Peschici e Vieste, e danneggiato decine di strutture turistiche, portando via a garganici e ospiti nazionali e stranieri tutto quanto in loro possesso, distrutto flora, fauna e tre preziose vite umane.

In quella giornata, lottando con le fiamme, e le auto che una dopo l’altro esplodevano in un pericoloso effetto domino, abbiamo salvato dalla distruzione lo storico trabucco di famiglia e la prospicente attività commerciale senza l’aiuto di nessuno.

Con le tavole da surf abbiamo salvato decine di persone, traghettandole verso i gommoni di privati che si sono precipitati per evacuare le migliaia di villeggianti dalle baie in fiamme.

10 anni fa come oggi, questo angolo di paradiso rientrava nel Parco Nazionale del Gargano.

Ente, che nulla predispose allora per la tutela e la salvaguardia del suo patrimonio boschivo, e che nulla sta facendo oggi perché orfano di una guida autorevole e illuminata come fu in passato il compianto Presidente Matteo Fusilli.

Un Parco , che si presenta oggi, con i centro visita chiusi, i boschi ancora in fiamme (pochi giorni fa alle isole Tremiti), il suo variegato patrimonio storico e culturale in macerie o abbandonato e che allo stesso tempo presenta un avanzo di amministrazione di 6 milioni di euro è un offesa a tutti i cittadini del Promontorio e della Puglia intera.

Sono mesi che aspettiamo una nomina ed una nuova governance. Il silenzio dell’organo politico da lei rappresentato, che in accordo con il Ministro dell’Ambiente deve individuare un nuovo presidente, ci conferma che la politica regionale non ha alcun interesse ad affidare un Ente strategico per il nostro territorio a chi ha a cuore e la capacità di lavorare per tutela e lo sviluppo del promontorio.

Le scrivo, in maniera accorata nel decennale di una disgrazia collettiva

Date al Gargano una guida, un Presidente che unisca, permetta di superare il campanilismo che inevitabilmente, nel nostro essere piccoli uomini (e sindaci) di provincia, ci contraddistingue., e che possa, con lungimiranza proteggere quanto di più prezioso abbiamo: il nostro patrimonio ambientale, storico e culturale.

Faccia la sua parte, presidente Emiliano.

Il Gargano,, i suoi cittadini più attenti, aspettano con ansia una primavera che a vent’anni dall’istituzione dell’Ente non può più farsi attendere.

Distinti saluti
Domenico Ottaviano

Prendete e condividetene tutti, questo è il nostro blog offerto in sacrificio per voi!

Nessun commento:

I commenti offensivi saranno cancellati