Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Quando le fracchie si costruivano anche nel resto del Gargano

Da "Appunti letterari sul Gargano", di Michelantonio Fini (1925) apprendiamo che la tradizione delle fracchie non era sola prerogativa di San Marco in Lamis come oggi bensì era diffusa in altri centri del Gargano. Purtroppo non sono riportati i nomi dei paesi ma sicuramente possiamo annoverare Rignano Garganico grazie alla tradizione popolare tramandataci.


Bisogna tener presente anche che in origine le fracchie non avevano l'aspetto attuale: principalmente non avevano le ruote ma venivano trasportate a spalla, molto più piccole dunque, e forse simili alla ndocciata di Agnone.
Le ruote in ferro furono introdotte dopo la meccanizzazione agricola di inizio 900 quando, appunto, si utilizzarono per la prima volta parti dei mezzi agricoli per spingere le fracchie, cosa che ne permise un notevole sovradimensionamento.

Aggiornamento: è stato pubblicato un articolo che ci permette di saperne ancora di più sulle fracchie di Rignano Garganico

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