Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

LA TRANSUMANZA DIVENTA PATRIMONIO MONDIALE DELL’UNESCO

La transumanza diventa Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO a partire da Puglia e Molise!

Grazie a chi per anni, superando tante difficoltà e resistenze, ci ha creduto fino in fondo; tutti noi dobbiamo dire grazie alla famiglia Colantuono e alla sua "portavoce" Carmelina Colantuono​, donna tenace e dai grandi valori.

Salgono a 4 i patrimoni UNESCO che coinvolgono il territorio del #Gargano:
1 - Santuario di San Michele Arcangelo (sito seriale nazionale)
2 - Faggeta vetusta di Foresta Umbra (sito seriale transnazionale)
3 - Tecnica della costruzione di muri a secco (immateriale)
4 - Transumanza (immateriale)

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VIDEO: Ricordiamo Antonio Piccininno a 3 anni dalla sua scomparsa con il video del Teatro San Carlo

Il 9 dicembre di 3 anni fa ci lasciava l'ultimo cantore storico della formazione dei Cantori di Carpino, Antonio Piccininno, o Z' Ntonj, come lo chiamavano in molti.
In suo ricordo pubblichiamo questo video del 2011 che lo vede sul palco del Teatro San Carlo di Napoli insieme ad Eugenio Bennato mentre canta la Ninna Nanna con l'accompagnamento dell'orchestra e del coro del Teatro di San Carlo diretti dal Maestro Julian Kovatchev.
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FOTO: Sulle tracce del passato al villaggio preistorico del "castello" di San Giovanni Rotondo

di Domenico Sergio Antonacci

Spesso i toponimi ci dicono tanto della storia dei luoghi.
A San Giovanni Rotondo un noto punto di riferimento lungo la strada che corre verso Foggia viene indicato localmente come "Castello"; si tratta di un piccolo altopiano affacciato verso il Tavoliere, posizione perfetta in antichità per insediare un villaggio così come in altri casi simili lungo i valloni meridionali del Gargano (villaggi neolitici e del bronzo di Coppa Maselli, Chiancata la Civita, Caramanica, Valle dell'Inferno, Monte Granata, Volta Pianezza per citarli quasi tutti).

La posizione protetta per il controllo e la difesa del territorio e la disponibilità di ampie zone per le attività di caccia, allevamento, agricoltura, erano certamente alcuni dei requisiti fondamentali per questo tipo di villaggi, spesso costituiti da fossati, costruzioni in muri a secco e legno.


Facendo una veloce camminata nella zona è possibile notare muri a secco di grosso spessore con utilizzo di blocchi di grandi dimensioni, materiale lapideo sparso a indicare antiche costruzioni cadute o smontate successivamente (materiale riutilizzato dai pastori per pagliai e macere), canaline per raccolta di acque, altri grandi blocchi intagliati dalla funzione ignota, frammenti di ceramica e selce, rilievi anomali in corrispondenza del perimetro (torrette?).

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Sciascia, la mafia e il Gargano

Leonardo Sciascia aveva un amico a San Marco in Lamis che ora ne custodisce la memoria nel centro documentazione della cittadina garganica.

Interessante servizio del tgr Puglia che presenta Antonio Motta e la sua vasta raccolta di documentazione sullo scrittore tra i primi a parlare di mafia.
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La lista dei libri che parlano di mafia del Gargano

La mafia innominabile, di Domenico Seccia (2011)

C'era un tempo in cui la mafia garganica non esisteva. Bisognava vincere la credenza che fosse una magia, popolata dal potente di turno che impone il suo comando, la sua forza e la sua violenza. Non esisteva perché tutti la negavano. Anche i Magistrati che se ne occupavano. Una faida come le altre. La mafia garganica, però, esisteva, eccome. Ammazzava ed ammazza.




La mafia sociale, di Domenico Seccia (2013)

Qui non vi è stata alcuna rivoluzione dei lenzuoli. Qui si continua a dire che non vi è "alcuna infiltrazione mafiosa". Tutti dicono "qui" e non "da noi" e forse anche questo vuol dire qualcosa. La mafia rende tutto cenere. Se soffi sulla cenere non c'è nulla in essa che opponga resistenza per non volarsene via. Rendere cenere ogni cosa è la sua forza. Dove vi è cenere non vi è più nulla. Non c'è Stato. Non c'è sviluppo. Immutabile. Così com'è.




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